Le
strutture ospedaliere trattano dati sanitari, oltre ad informazioni
anagrafiche e amministrative (esenzioni, coperture assicurative, Asl
d'appartenenza) necessarie per erogare la prestazione sanitaria.
I
dati sanitari rientrano nella categoria dei c.d. dati sensibili, oggetto
di una particolare protezione da parte dell'ordinamento italiano, in
linea con quanto richiesto dalla Convenzione del Consiglio d'Europa
del 28 gennaio 1981. Quest'ultima infatti, all'articolo 6, stabilisce
che i dati sensibili non possono essere elaborati in modo automatizzato
se non sono previste garanzie interne adatte.
La risorsa principale da proteggere è senza dubbio costituita
dalle banche dati dei pazienti, patrimonio che richiede protezioni suppletive
in virtù della legge sulla Privacy. Accanto ai dati sensibili
(ma nel settore della Sanità tutto è sensibile) c’è
poi la necessità di protezione dall’esterno, dalle intrusioni,
la cosiddetta sicurezza periferica.
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